Capispedizione di comprovata esperienza. Chiarezza sugli obiettivi e lo stile di salita. Patentino obbligatorio per le spedizioni commerciali. Rilascio del permesso solo a spedizioni assicurate. Obbligo di interruzione della salita in caso di incidente. Secondo voi è opportuno che diventino una regola per tutte le spedizioni alpinistiche? Dite la vostra a Montagna.org e votate i punti del “decalogo” che abbiamo elaborato per voi partendo dalle regolamentazioni esistenti per le spedizioni alpinistiche.
Il questionario è diviso in tre aree: la prima, indicata con la lettera A, comprende punti che riguardano le capacità alpinistiche dei membri delle spedizioni; la seconda, indicata con la lettera B, analizza l'organizzazione delle spedizioni; l'ultima, indicata con la lettera C, riguarda i soccorsi e gli incidenti in quota. Per votare basta cliccare sull'opzione scelta e alla fine inviare l'intero form. Per inviare un commento personale su uno o più punti, scrivete direttamente alla redazione.
Nei prossimi giorni, su Montagna.org e Montagna.tv, l’analisi delle vostre risposte corredate dai vostri commenti e da quelli degli alpinisti più noti.
Leggi com'è nata l'idea del decalogo su Montagna.tv
I punti su cui siete invitati ad esprimere il vostro parere sono stati elaborati analizzando le norme per il rilascio dei permessi di salita dei governi di Nepal e Pakistan e i regolamenti dell’Uiaa: The Kathmandu Declaration on Mountain Activities (Uiaa, 1982), The Ethical Code for Expedition (Uiaa, 1987), Recommended Code of Practice for High Altitude Guided Commercial Expeditions (Uiaa, 1998), Guidelines to eco-compatible expeditions (Evk2Cnr, Uiaa, Imont e Università di Torino, 2004). Alcuni spunti provengono da convegni in favore della sicurezza in Himalaya e del Karakorum, come il “Forum della Montagna” del 1986 a Gaverina Terme, nonché da interviste e chiacchierate con alpinisti e capispedizione.








