Due "Mauro" per due generazioni di alpinismo a confronto. Uno è Mauro Corona, scultore, alpinista, scrittore. Di sicuro una delle più note personalità del mondo verticale. L'altro è Mauro "Bubu" Bole, vent'anni in meno, alpinista fortissimo su ogni tipo di terreno, e personaggio ancora in ascesa nel panorama nazionale.
Nel film i due alpinisti vanno ad arrampicare insieme. Ma ciò su cui si focalizzano le immagini non è tanto la parete scalata insieme, quanto il viaggio per raggiungere la meta e i discorsi scambiati dai due in macchina durante il tragitto. Una chiaccherata che diventa per il regista, Cristian Furlan, il pretesto di un film che racconta le imprese più spettacolari di Bole.
Gli itinerari sono tutti di difficoltà estrema: la prima salita in arrampicata libera della via Couzy alla parete Nord della cima Ovest di Lavaredo, la Salathè su El Capitan, in California, e le prime assolute di Cruz del Sur in perù e Women and chalk in Pakistan.
Furlan, il regista, è nato in Argentina, a Cordoba nel 1969, ma vive in Italia, a Trieste. Alpinista lui stesso, dopo anni di attività sportiva e speleologica decide di fondere le passioni sportive con il lavoro iniziando la propria carriera di cineoperatore. Crea la Barcodefilms e col tempo si specializza in riprese difficili in montagna, sulle pareti e nelle grotte.
Ormai è un'etichetta dedita alle produzioni sportive spettacolari. Oltre a Vertical Miles, tra i suoi film maggiormente noti ricordo "Tool'em all", il cui protagonista è ancora una volta l'italiano "Bubu".
Elisa Lonini








