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Il portale della montagna

Montagna: eterna musa

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La montagna è avventura, divertimento, passione. Tantissime persone trascorrono i fine settimana sui monti. I più fortunati invece non se ne separano mai. Dalle vostre imprese sono nati bellissimi racconti. Oggi, cari lettori, vi proponiamo qualcosa di diverso, ma che nasce sempre dall'esperienza vissuta: un insieme di poesie che uno di voi ha scritto e dedicato alle montagne.

Invernale in Presolana

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Domenica 18 febbraio 2008, ore 6. Giacomo, Mattia, Sergio ed io siamo pronti a partire da Almè (Bergamo) con destinazione Pizzo della Presolana che, con i suoi 2521 metri, è considerata la “Regina delle Orobie”. La partenza della via di salita normale è posta al Passo della Presolana, da cui si prende il sentiero che conduce al rifugio Cassinelli.

Punta Dufour: oltre la ragione (2)

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"Il tempo sembrò fermarsi, mentre la mia concentrazione era allo spasimo. Piccozzino con la mano sinistra e stampella con la destra, sedere a terra". Ecco l'emozionante finale del racconto di Oliviero Bellinzani, alpinista disabile che due estati fa è salito alla Punta Dufour, la più alta del Monte Rosa. "L'urlo nel mio petto era un rombo assordante - racconta Bellinzani - ma dalle mie labbra non uscì nulla. Tutto era silenzio".

Punta Dufour: oltre la ragione (1)

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"La cresta che dalla Zumstein portava al Colle del Papa era affilata come un coltello". Così inizia il racconto dell'alpinista disabile Oliviero Bellinzani della salita alla Punta Dufour nell'agosto 2006. Una scalata emozionante sulla vetta più alta tra quelle che compongono il massiccio del Monte Rosa. Alpinismo vero ed emozionante.

Una bella gita sui Monti Liguri

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Le montagne nascono dal mare e nel mare hanno le radici. Sono le 5, sposto il tasto su off e la sveglia finalmente tace. Alle 6.30 sono a Bogliasco con Alessandro: siamo pronti, si parte. Affrontiamo la prima salita dopo il cavalcavia sull'Aurelia: un sentiero molto ben tenuto fra ville e caseggiati, fra giardini curatissimi e orti prosperosi.

Quasi come in Himalaya...

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Un'emozionante e gelida salita invernale al Pizzo Tre Signori, una delle cime più famose e affascinanti delle Alpi Orobie. Ecco il divertente e piacevole racconto dell'avventura vissuta da Marco Caccia e dai suoi amici di Almè la vigilia di San Silvestro. 

Alta via dei Monti Liguri (4)

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Ore 9: sono in cammino, continuo a vedere il mare, il tendine mi fa male, mi siedo, faccio delle foto, bevo, arrivo al passo della Scoffera, chiamo i miei figli. Arrivano in mezz’ora, mangiamo salciccia e fagioli insieme, Barbara e Massimo i miei ragazzi...non mi faccio vedere emozionato, scherzo e poi li lascio andare. 

Alta via dei Monti Liguri (3)

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Ore 6 inizio la tappa n° 11, che significa il 25 per cento del totale...niente male! Ho messo due calzini piegati sotto il tallone del piede sinistro, così riesco a camminare. Sentiero facile, sterrato fra castagni e noccioli. In un paesino disabitato ho incontarto un tizio, stava lavorando ad una mola: gli ho chiesto che facesse, mi ha risposto che stava affilando la motosega, gli ho chiesto se mi faceva un caffè.

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